www.radiochango.com
GATS
NOVITÀ NEL CHANGO  
NOVITÀ NEL CHANGO
  Notizie, Dischi
  6/12: I Anniversario LA VOZ DEL CHANGO
  Agenda concerti
  Artisti, Foto
  IN*DIGNA nel Chango!
  Radio, Video
  Prossimo live, 03/12/2008 alle 21h00
KOSCIENZA SOCIALE  
KOSCIENZA SOCIALE
  Ultimi articoli
  Circo Massimo: aspettando il par...
  Il ritorno del Principe
  Festival No Dal Molin: venite a ...
  ASKRA. INTERVISTA A MARCO CAU.
  CONVERSANDO CON ENZO SAPORITO
CATALOGO DEL CHANGO  
CATALOGO DEL CHANGO
  Novità
  RadioChango Añejo Reserva 7 Años
  Ulteriori dischi disponibili su Zona-K..
  ...e iTunes!
  RadioChango 2008
   Gli Editoriali del Chango Editoriale - Novembre 2008  
 

Disegno di W oznia k - www.wozwoz.net

Editoriale - Novembre 2008

NOVEMBRE TEMPO DEI MORTI E RIFLESSIONE

Sì, in Italia... canta una canzone... Sì in Italia, un paese dove la scuola sta perdendo di significato. Anche la pedagogia più classica mette in evidenza che l’apprendimento deve essere basato nel far proprie le tematiche acquisite, comprenderle e rielaborarle per una crescita civile della persona stessa. Ma quali saranno le crescite di milioni di ragazzi (ed incluso genitori), che ammaliati da “pseudo scuole”, delle quali si dovrebbe denominarle con altro nome, solo per i contenuti non didattici, dove i “pseudo discenti”, devono non crescere per sé stessi nell’avere appreso dei contenuti disciplinari. Pseudo “discenti robot” che devono porre le loro conoscenze su un “campo di sfida” perché la pedagogia e l’intento di queste “pseudo scuole” è creare dei superman, dei pseudo perfetti e dei “pseudo famosi ragazzi” che attraverso il successo e la fama raggiungeranno il traguardo del fare tanti soldi. Si potrebbe affermare un messaggio “pericolosamente sublimale” che esalta la perfezione e il raggiungimento di tali fini solo per pochi, perché a detta “di alcuni insegnati” (pseudo in relazione alla sincerità pedagogica), per tali discipline è necessario essere dotati di un fisico atto alla perfezione, ecc, etc. Una televisione che li fa denudare per mettere in visione la perfezione delle muscolature, del come si dovrebbe essere ed invece non lo si è. Povero e meschino chi nasce con fisici non adatti, secondo questi canoni televisivi. Un “pseudo razzismo sublimale” e pericoloso, che spinge a concetti alquanto pericolosi nell’attestare e trasmettere inconsapevolmente nella mente e pensiero del telespettatore messaggi razziali. Eppure siamo un paese dalla cultura Cristiana, dove l’uguaglianza e la solidarietà, comprensione ed unione è data dall’insegnare alla “comunione sociale”, all’educare attraverso l’esempio e l’amore e l’accettazione dell’altro, perché tutte creature di una “Stessa Creazione”, anche se distinta o per noi miseri umani concepita in maniera “imperfetta”. Ma che amore si può trasmettere nell’insegnare la “sfida”, la disunione, la non solidarietà, lo “sparlare male” dei compagni e dei docenti alle spalle dei diretti interessati, mentre si è consapevoli di una telecamera che riprende e trasmette su diversi canali televisivi questi “circhi romani giovanili” da Colosseo televisivo? Gioventù come “carne televisiva”, da “sbranare”, succube di falsi miti estetici ed artistici, dove l’arte è solo fallace spettacolarità con il fine del lucro più sfrenato per una “visione telematica catartica” di un ventaglio di volgarità. Eppure questa è l’ “audience” attuale, che tanto piace e ci indirizzano i programmatori e psicologi che apportano le loro conoscenze per lo strutturare questi format per gli utenti ragazzi e genitori. Qualcuno in Parlamento, con ipocrisia, ma del quale è sostenitore indirettamente a tali politiche di spettacolo, inoltre si lamenta che gli adolescenti ed i bambini sono ipercinetici, violenti e senza moderazione alcuna e perciò riformiamo la scuola... Ed intanto molti i genitori che ormai acculturati da tali “droghe mentali e messaggi” televisivi, spesso sostengono i propri figli in provini televisivi perché realizzare il loro sogno è quello di poterli vedere in TV. Carriera facile e lucrativa dove il mito del successo è l’obiettivo contemporaneo esistenziale. Un’Italia che fu espressione di poeti e musicisti, ma che oggi potremmo definire, l’Italia della morte della poesia e della musica, che lascia spazio alle “mummie rifatte” che esse siano giovani o di età più matura. Ciò che importa è l’apparenza non la sostanza. Prigionieri di una telecamera e di falsi miti televisivi, questa è l’Italia che si educa in TV.

:: Paula Pitzalis ::

Editoriali precedenti

 
CERCARE  
CERCARE
 
 
 
Esta página necesita Flash Player para mostrarse correctamente
Haga clic aquí para descargarlo

COS'È RADIOCHANGO?

"Rivoluzione !"
"RadioChango" vuole trasmettere festa e speranza attraverso la musica ed essere allo stesso tempo un elemento motore di ribellione (non violenta) e della lotta per un mondo più giusto.
L@S CHANGUIT@S: CHAT & FORUM DEL CHANGO  
L@S CHANGUIT@S: CHAT & FORUM DEL CHANGO
    Il Chat del Chango
  0 utenti collegati
  I Forum del Chango
  Manu Chao (01.12.2008 17:15)
  Fermin Muguruza (01.12.2008 16:13)
  Konciencia (01.12.2008 15:58)